Guance rilassate
Quando la discesa dei tessuti modifica il passaggio tra zigomo, guancia e mandibola.

Chirurgia estetica · Volto · Collo
Riposizionare i tessuti e ridefinire i contorni senza irrigidire l’espressione richiede una pianificazione costruita sull’anatomia e sull’identità del volto.
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Definizione
Il lifting è un intervento che riposiziona i tessuti profondi scesi nel tempo e gestisce la cute in eccesso senza affidare il risultato alla sola tensione della pelle.
Può interessare guance, linea mandibolare, sottomento e collo. Estensione e tecnica dipendono dalla distribuzione della lassità, dalla qualità cutanea, dal volume del volto e dall’obiettivo condiviso durante la visita.
L’intervento viene eseguito in sala operatoria con anestesia e assistenza anestesiologica adeguate al programma chirurgico. Durata, permanenza e controlli sono personalizzati.
Consulenza specialistica
La visita valuta cute, tessuti profondi, volumi, profilo mandibolare e collo per distinguere ciò che può migliorare con un lifting da ciò che richiede un approccio diverso.

Approccio
La naturalezza dipende dal lavoro sui piani profondi e dal rispetto dell’espressività, non da una tensione eccessiva della cute.
Il progetto deve raccordare volto e collo: trattare una sola area quando l’altra presenta una lassità importante può produrre una transizione poco armonica.
Indicazioni
L’indicazione nasce dalla qualità dei tessuti e dal cambiamento percepito, non da un’età prestabilita.
Quando la discesa dei tessuti modifica il passaggio tra zigomo, guancia e mandibola.
Quando la linea inferiore del volto perde continuità e compaiono cedimenti laterali.
Quando cute e strutture profonde alterano l’angolo tra mento e collo.
Quando trattamenti non chirurgici non possono riposizionare in modo adeguato i tessuti.
Pianificazione
La tecnica viene scelta in base alle aree realmente coinvolte e al grado di correzione necessario.
Il riposizionamento dei tessuti può migliorare la continuità tra zigomo, guancia e solchi senza gonfiare il volto.
La correzione mira a recuperare una separazione più leggibile tra volto e collo, rispettando struttura e proporzioni individuali.
Cute, grasso e muscolo platisma vengono valutati insieme; il trattamento cambia secondo la causa prevalente della lassità.
Blefaroplastica, lipofilling o trattamento del sottomento possono essere associati soltanto quando indicazione e sicurezza lo consentono.
Risultati
Tre casi reali provenienti dall’archivio storico del Dott. Malatesta, con correzioni e prospettive differenti.
Le fotografie hanno finalità informative. Anatomia, qualità dei tessuti, cicatrizzazione e risultato sono individuali.
Preparazione e recupero
Le istruzioni dipendono da tecnica, anestesia, condizioni generali e procedure associate. Le indicazioni personalizzate del chirurgo e dell’anestesista hanno sempre la precedenza.
Prima dell’intervento
Comunicare farmaci, integratori, allergie, fumo, patologie e precedenti interventi. Nessuna terapia va sospesa autonomamente.
Eseguire esami e valutazioni richiesti in base alla storia clinica, al tipo di anestesia e all’estensione dell’intervento.
Gestire fumo, capelli e preparazione cutanea secondo le istruzioni ricevute; procurarsi soltanto i farmaci prescritti.
Organizzare accompagnamento, assistenza nelle prime ore e rientro senza mettersi alla guida dopo anestesia o sedazione.
Dopo l’intervento
Bendaggi e, quando presenti, drenaggi vengono gestiti nei primi controlli. Gonfiore, ecchimosi e ridotta sensibilità sono frequenti nella fase iniziale.
Medicazioni e suture vengono controllate e rimosse secondo l’evoluzione. Riposo con capo sollevato, igiene e terapia seguono istruzioni individuali.
Lavoro, guida, sport, tinture e attività sociali si riprendono progressivamente dopo autorizzazione; sole e calore intenso vanno evitati nella fase indicata.
Gonfiore improvviso da un lato, dolore crescente, febbre o altri sintomi inattesi richiedono un contatto tempestivo con il chirurgo.
Il risultato matura gradualmente: i contorni emergono con la riduzione del gonfiore e continuano ad assestarsi nei mesi successivi.
Consapevolezza
Come ogni intervento chirurgico, il lifting comporta rischi: ematoma, infezione, problemi di guarigione, cicatrici patologiche, alterazioni della sensibilità, asimmetrie, perdita temporanea di capelli vicino alle incisioni e, più raramente, sofferenza cutanea o lesioni nervose.
Il rischio individuale cambia con salute generale, fumo, farmaci, qualità dei tessuti ed estensione dell’intervento. La visita serve anche a discutere limiti, alternative e segnali che richiedono un controllo urgente.
Queste informazioni non sostituiscono il consenso informato né le indicazioni personalizzate del chirurgo.
FAQ
È un intervento che riposiziona i tessuti profondi e gestisce la cute in eccesso per migliorare rilassamento di guance, mandibola e collo. Il progetto viene adattato all’anatomia e al grado di invecchiamento.
Il lifting del volto tratta soprattutto guance e profilo mandibolare; quello del collo interviene sulla lassità cervicale e, quando indicato, sul muscolo platisma. Le due procedure sono spesso pianificate insieme per ottenere continuità.
L’obiettivo è riposizionare i tessuti senza alterare identità ed espressività. Un risultato naturale dipende dalla corretta indicazione, dal lavoro sui piani profondi e da una trazione cutanea non eccessiva.
Le incisioni vengono generalmente pianificate tra capelli e pieghe naturali davanti e dietro l’orecchio. Estensione e visibilità dipendono dalla tecnica, dalla correzione necessaria e dalla cicatrizzazione individuale.
La durata varia in base alle aree trattate e alle procedure associate; spesso richiede alcune ore. Anestesia, permanenza in struttura e programma chirurgico vengono definiti dopo la valutazione.
Gonfiore, ecchimosi e temporanee alterazioni della sensibilità sono comuni. La ripresa sociale e lavorativa è progressiva e dipende dall’estensione dell’intervento e dall’evoluzione individuale.
Il miglioramento emerge con la riduzione del gonfiore, ma i tessuti continuano ad assestarsi per alcuni mesi. Controlli e fotografie cliniche consentono di seguirne l’evoluzione.
Quando esiste un’indicazione possono essere considerate procedure complementari, per esempio blefaroplastica, lipofilling o trattamento del sottomento. L’associazione deve restare coerente con sicurezza e obiettivi del paziente.
Il costo dipende dalle aree da trattare, dalla tecnica, dall’anestesia, dalla struttura e dalle eventuali procedure associate. Un preventivo attendibile viene formulato soltanto dopo la visita specialistica.
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Racconta quali cambiamenti percepisci nel volto o nel collo. La visita permette di capire se il lifting è indicato e quale progetto può rispettare meglio le tue proporzioni.