Seno poco sviluppato
Quando il volume mammario è ridotto rispetto alle proporzioni del torace e del corpo.

Chirurgia estetica · Seno · Proporzione
Aumentare il volume del seno senza perdere naturalezza significa scegliere forma, proiezione e proporzioni in relazione al corpo, non inseguire una misura standard.
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Definizione
La mastoplastica additiva è l’intervento che aumenta o recupera il volume del seno mediante protesi mammarie. Può essere valutata in caso di seno poco sviluppato, svuotamento dopo gravidanza o dimagrimento, differenze tra i due lati o desiderio di proporzioni diverse.
La protesi non viene scelta da sola: larghezza del torace, base mammaria, qualità della pelle e spessore dei tessuti determinano forma, volume, proiezione e piano di posizionamento.
L’intervento si esegue in sala operatoria con anestesista, solitamente in anestesia generale, e dura in genere circa un’ora e mezza.
Consulenza specialistica
La visita permette di capire quale volume può essere accolto dai tessuti, quali compromessi comporta ogni scelta e quale risultato rimane credibile sul corpo.

Approccio
Un risultato naturale nasce dall’accordo tra base mammaria, torace, tessuti e desiderio della paziente.
La consulenza serve anche a chiarire cicatrici, recupero, controlli futuri e limiti realistici prima di scegliere.
Indicazioni
La decisione è personale, ma l’indicazione deve rimanere clinicamente appropriata e compatibile con anatomia, salute e aspettative.
Quando il volume mammario è ridotto rispetto alle proporzioni del torace e del corpo.
Quando gravidanza, allattamento o dimagrimento hanno lasciato una perdita di pienezza.
Quando differenze di volume o forma richiedono un progetto specifico per ciascun lato.
Quando si desidera modificare volume e profilo mantenendo un rapporto armonico con la figura.
Progetto chirurgico
Ogni variabile influenza le altre. La selezione viene fatta con dispositivi autorizzati, tracciabili e adatti all’indicazione.
Protesi rotonde o anatomiche, con profili differenti, vengono valutate in base alla forma di partenza e alla copertura disponibile.
Sottoghiandolare, sottofasciale, sottomuscolare o dual plane: il piano viene scelto per bilanciare copertura, forma e stabilità.
L’incisione può essere nel solco sottomammario, lungo il margine areolare o, in casi selezionati, in sede ascellare.
Misurazioni e prove aiutano a definire un intervallo coerente. Se i due seni sono diversi, il progetto può differire tra destra e sinistra.
Risultati
Sedici casi reali provenienti dall’archivio storico del Dott. Malatesta. Le immagini mostrano situazioni di partenza e risultati differenti.
Le fotografie hanno finalità informative. Volume, forma, cicatrici e risultato dipendono dall’anatomia e dal progetto chirurgico individuale.
Preparazione e recupero
Preparazione, terapia e recupero fanno parte del percorso chirurgico. Le indicazioni cambiano in base alla tecnica, alla salute della persona e al piano di posizionamento della protesi: le istruzioni consegnate dal chirurgo hanno sempre la precedenza.
Prima dell’intervento
Comunicare farmaci, integratori, contraccettivi, allergie e condizioni cliniche. Aspirina, anticoagulanti o terapie ormonali non devono essere modificati autonomamente, ma valutati con i medici che li hanno prescritti.
Eseguire gli esami preoperatori richiesti, generalmente esami ematici e coagulativi ed elettrocardiogramma. Ecografia mammaria, mammografia o altri accertamenti vengono indicati in base all’età e alla storia clinica.
Sospendere il fumo con l’anticipo concordato e proseguire l’astensione nel postoperatorio, per ridurre i rischi respiratori, circolatori e di cicatrizzazione.
Procurarsi il reggiseno contenitivo indicato e soltanto i farmaci prescritti. Organizzare il rientro con un accompagnatore e non guidare nelle prime 24 ore dopo anestesia o sedazione.
Dopo l’intervento
Tensione, gonfiore ed ecchimosi sono comuni nei primi giorni. Quando presenti, i drenaggi vengono generalmente rimossi dopo 24–48 ore; medicazioni e fasce vengono gestite durante i controlli.
Assumere antidolorifici, antibiotici e ogni altra terapia esclusivamente secondo la prescrizione ricevuta. Febbre, dolore non controllato, improvviso indurimento o gonfiore marcato di un seno devono essere comunicati tempestivamente.
Nei primi 10–15 giorni evitare pesi, sforzi e movimenti ampi delle braccia. Doccia, guida, lavoro e sport si riprendono progressivamente dopo il controllo medico; la guida richiede il recupero di forza e mobilità.
Il reggiseno contenitivo può essere richiesto per circa 60 giorni. Massaggi o linfodrenaggi si iniziano soltanto se autorizzati; cicatrici e area operata vanno protette da sole, lampade e traumi.
Forma e consistenza evolvono nelle settimane successive: una prima stabilizzazione si osserva spesso tra 30 e 60 giorni. Proseguono inoltre controlli chirurgici e screening senologici, informando sempre il personale radiologico della presenza delle protesi.
FAQ
È l’intervento chirurgico che aumenta o ripristina il volume del seno mediante protesi mammarie. Forma, dimensione e piano di posizionamento vengono scelti sulla base dell’anatomia e degli obiettivi condivisi in visita.
Non si sceglie una taglia standard. Il progetto considera larghezza del torace, base mammaria, spessore dei tessuti, elasticità cutanea, proporzioni corporee e risultato desiderato.
Entrambe possono essere appropriate. La scelta dipende da forma di partenza, copertura dei tessuti, obiettivo estetico e caratteristiche del dispositivo. Non esiste una soluzione migliore per tutte le pazienti.
Il posizionamento può essere sottoghiandolare, sottofasciale, sottomuscolare o dual plane. Il chirurgo sceglie il piano che offre il miglior equilibrio tra copertura, forma e stabilità nel singolo caso.
L’incisione è più spesso nel solco sottomammario o lungo il margine dell’areola; in casi selezionati può essere ascellare. Sede e lunghezza dipendono dalla tecnica e dal dispositivo scelto.
In genere dura circa un’ora e mezza e viene eseguito in sala operatoria, solitamente in anestesia generale, con anestesista e struttura chirurgica idonea.
Tensione, gonfiore ed ecchimosi sono comuni nei primi giorni. Reggiseno contenitivo, medicazioni, guida, lavoro e attività sportiva vengono gestiti progressivamente secondo le indicazioni del chirurgo.
Non sono dispositivi da considerare definitivi per tutta la vita. Richiedono controlli nel tempo e possono rendere necessaria una revisione o sostituzione per cambiamenti dei tessuti, usura, rottura, contrattura capsulare o altri motivi clinici.
Il costo dipende dal tipo di protesi, dalla tecnica, dall’anestesia e dalla struttura chirurgica. Un preventivo attendibile viene formulato soltanto dopo una valutazione specialistica.
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Racconta quale cambiamento desideri. La visita permette di capire se la mastoplastica additiva è indicata e quale progetto rispetta meglio proporzioni e tessuti.