Traumi e perdite di tessuto
Dopo un danno traumatico può residuare una perdita di sostanza che richiede copertura stabile e pianificata.
Chirurgia ricostruttiva · Tessuti · Perdite di sostanza
Tecniche ricostruttive per riparare perdite di tessuto quando chiusura diretta, guarigione spontanea o altre soluzioni non sono sufficienti.
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Principio ricostruttivo
Un innesto viene prelevato dalla sede donatrice e trasferito su un letto ricevente ben vascolarizzato. L’attecchimento dipende dalla capacità del tessuto ricevente di rivascolarizzarlo.
Un lembo, invece, conserva un proprio rapporto vascolare con l’area donatrice o viene trasferito con una vascolarizzazione dedicata. Per questo può essere indicato quando il difetto è più complesso o quando un innesto non avrebbe condizioni adeguate.
La pagina storica distingue innesti di cute, cartilagine e osso, e lembi composti da cute, fascia o muscolo. Nella pratica, la scelta nasce dalla sede, dalla profondità e dall’obiettivo ricostruttivo.
Consulenza specialistica
La visita permette di capire se una perdita di sostanza può essere suturata, innestata o ricostruita con un lembo.
Pianificazione
Quando una ferita o un difetto non sono suturabili e non possono guarire spontaneamente in modo adeguato, il chirurgo valuta se ricorrere a un innesto o a un lembo.
La priorità è ricostruire il tessuto mancante con una tecnica compatibile con vascolarizzazione, area anatomica, funzione e qualità cicatriziale attesa.
Indicazioni
Dopo un danno traumatico può residuare una perdita di sostanza che richiede copertura stabile e pianificata.
Dopo la rimozione di lesioni o neoplasie cutanee, può essere necessario ricostruire il difetto residuo.
Quando i margini non possono essere avvicinati senza tensione, si valutano alternative ricostruttive.
Un innesto richiede tessuti ben vascolarizzati; se questa condizione manca, il lembo può essere più adatto.
Prima e dopo
Immagini provenienti dall’archivio storico del Dott. Malatesta per documentare casi e dettagli ricostruttivi legati a lembi, innesti e correzioni dei tessuti.
Le fotografie hanno finalità informative. Indicazione chirurgica, cicatrizzazione e risultato dipendono sempre dalla valutazione specialistica individuale.
FAQ
Un innesto è un trasferimento di tessuto completamente separato dalla zona donatrice e posizionato su un letto ricevente ben vascolarizzato, dove deve attecchire.
L’innesto viene separato completamente dalla sede donatrice. Il lembo, invece, conserva un rapporto di vascolarizzazione con l’area da cui viene mobilizzato o trasferito.
Si valuta quando una perdita di sostanza cutanea non può essere chiusa direttamente e il letto ricevente offre condizioni adeguate per la rivascolarizzazione.
Un lembo può essere necessario quando il difetto non è suturabile, non può guarire spontaneamente in modo adeguato o non presenta condizioni adatte per un innesto.
La scelta dipende dal difetto: possono essere valutati cute, cartilagine, osso o combinazioni di tessuti come cute e fascia o cute e muscolo.
Dipende soprattutto dalla qualità del letto ricevente, dalla vascolarizzazione locale, dalla stabilità dell’innesto e dalle condizioni generali e locali dei tessuti.
Sì, nelle zone donatrici può residuare una cicatrice più o meno visibile in base a sede anatomica, spessore del tessuto prelevato e guarigione individuale.
Sì. La visita permette di valutare profondità del difetto, qualità dei tessuti, vascolarizzazione, storia clinica e obiettivo ricostruttivo.
Consulenza specialistica
Racconta la situazione, la sede del difetto e la storia clinica. La valutazione permette di capire se indicare un innesto, un lembo o un percorso diverso.
Dott. Francesco Malatesta
Specialista in chirurgia plastica ed estetica