La terapia fotodinamica (PDT) è una metodica di recente introduzione, ancora poco diffusa e conosciuta anche in ambito medico che permette di ottenere ottimi risultati in diverse situazioni patologiche della cute:

  • Tumori della cute
  • Cheratosi attiniche
  • Acne
  • Verruche piane
  • Invecchiamento cutaneo
  • Ipertricosi

È utilizzata anche in altre patologie come psoriasi, vitiligine e alopecia, in via sperimentale, ma con interessanti prospettive di sviluppo

Non sottoporsi a “pulizia del volto”, non schiacciare o spremere “punti neri”, non esporsi a lampade UV; comunicare al medico qualunque tipo di terapia topica o farmaco utilizzato.
In caso di trattamento di acne : una settimana prima del trattamento il/la paziente non deve usare saponi o latte detergente, ma l’apposita base lavante prescritta dal medico; non utilizzare creme idratanti o emollienti; non utilizzare creme colorate per il trucco, ma utilizzare solo cipria compatta o phard in polvere.
In caso di trattamento di ipertricosi deve essere effettuata ceretta immediatamente prima del trattamento con fotodinamica.

MODALITÀ DI TRATTAMENTO: viene applicata sulla cute da trattare una crema specifica a base di acido 5-aminolevulinico (ALA), dopo circa 1-2 ore (o più in base alle singole esigenze) dall’applicazione, la cute viene esposta ad una luce di una particolare lampada che emette una specifica lunghezza d’onda per una tempo che va da 10 a 20 minuti. Non si tratta di luce Laser, né di ultravioletti. Durante il trattamento si può avvertire sensazione di bruciore e a richiesta del paziente si può interrompere e riprendere l’applicazione appena cessato il bruciore stesso.
Solo in caso di trattamento di neoformazioni cutanee tumorali è necessario un curettage della lesione prima dell’esposizione al trattamento.

La reazione della pelle è molto variabile, descriviamo per brevità la reazione più importante che può presentarsi. La cute appare arrossata come dopo una forte esposizione al sole, tale rossore può durare alcuni giorni, fino a 2 settimane; la cute trattata può divenire secca, più scura, desquamante e qualche volta può verificarsi l’uscita di siero; può presentarsi sensazione di bruciore anche molto forte che può durare fino a 24-48 ore. La cute trattata va medicata domiciliarmente dal paziente stesso con unguenti specifici, cicatrizzanti, ma evitando di utilizzare prodotti a base di cortisone. Non applicare creme idratanti o emollienti fino ad avvenuta riparazione cutanea. L’area trattata può essere lavata con acqua e detergente delicato.
In caso di trattamento di neoformazioni cutanee tumorali, si eseguiranno domiciliarmente medicazioni simili a quelle per una escoriazione cutanea, il medico specificherà le modalità in base al singolo caso.